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Cosa fare quando tutto va storto

I periodacci capitano a tutti prima o poi. Imprevisti a lavoro o a casa, dispiaceri, dolori, incomprensioni con il partner, cose che si rompono.. e tu vorresti solo piangere.

Sprofondare la faccia nel cuscino e urlare.

Restare fermo/a li, ed aspettare che il peggio passi.


Bhe, non si può fare - o almeno, non per sempre - lo sai tu e lo so anche io.


E poi, per quanto possa sembrare lontanissima, c'è sempre una luce in fondo al tunnel. Sarà di certo una gran fatica raggiungerla ma c'è, e se ti concentri bene riesci a vederla, anche se da lontano.

Arrivarci o meno dipende da te, tutto dipende dal COME decidi di reagire quando tutto intorno a noi va storto. I periodi come questi sono quelli che portano dei cambiamenti importanti, quelli in cui l'Universo cerca di dirti qualcosa.


Lo ripeto, è una fatica, ma per raggiungere la luce in fondo al tunnel bisogna tirare fuori il meglio di se ed iniziare a muoversi. Bisogna mettersi alla prova e trovare il coraggio di sfidare la tempesta.

Ecco per te qualche consiglio che potrebbe aiutarti nel tuo percorso:


1 - Sorridi. Sorridi sempre, comunque e dovunque. Fai del sorrido il tuo comandamento e sforzati a sorridere anche quando non ne hai voglia, e le difficoltà ti sembreranno più "leggere"

2- Accetta i cambiamenti che la vita ti sta mettendo davanti in questo preciso momento, e vivili come il momento di crescita che sono: potresti vedere emergere talenti che non pensavi di avere.

3 - Non aver paura di sperimentare. Forse questo "momentaccio" ti sta indirizzando verso una strada che non avevi preso in considerazione fino a questo momento.

Forse, la tua luce in fondo al tunnel altro non è che qualcosa che avevi avuto sotto al naso fino ad oggi, ma che ti rifiutavi di prendere in considerazione.

Forse devi solo fare qualcosa di nuovo.

Forse devi solo cambiare prospettiva, per sopravvivere alla tempesta in cui ti trovi.

Ti faccio un esempio


Mettiamo in caso che tu sia da tempo senza lavoro, che tu abbia risposto ad ogni annuncio di lavoro, visitato ogni centro dell'impiego e lanciato il tuo curriculum da un'aeroplano su tutta la città, senza mai essere contattato da nessuno.

Ipotizziamo che tu ti sia candidato per qualsiasi lavoro TRANNE che per un call center.


Perchè: "nei call center ti sfruttano", " nei call center non si può crescere professionalmente", "lavorare nei call center è stressante" etc... etc... etc...


Eppure, stando a studi e dati reperibili facilmente su internet su siti attendibilissimi, ad oggi i call center danno a più di 80.000 persone uno stipendio dignitoso.


Ma tu continui a guardarli con diffidenza.


Hai ragione, esistono call center che pagano poco o non pagano proprio, e che costringono gli operatori a lavorare in condizioni pessime. Ma non sono tutti cosi. Quello nei call center è un lavoro stressante e noioso come tutti gli altri, dove a fare la differenza è l'atteggiamento del datore di lavoro: bisogna solo saper scegliere, dando importanza alle giuste cose.


Call center che mettono al centro il bene dei loro collaboratori esistono.


Prova a leggere le recensioni su Facebook di RèSpeak: il marchio nato con l'intento di rivoluzionare il lavoro nei call center, e di ridare importanza alla figura dell'operatore telefonico


Per iniziare, all'interno dell'azienda non esistono operatori telefonici ma respèaker, ovvero persone formate seguendo un "iter speciale" che, visti i 350 collaboratori all'attivo al momento, si può dire venga appoggiato e condiviso pienamente.


Inoltre, sono molti i collaboratori che sono in azienda da 5, 6 e anche 10 anni, e ad oggi non hanno mai preso in considerazione l'idea di cambiare lavoro.


E questo deve pur significare qualcosa.

Visto? Ti è bastato cambiare prospettiva, per incrociare l'offerta di lavoro che fa al caso tuo.

Ora non ti resta altro da fare che afferrare la tua "rèale opportunità", ed inviare la candidatura cliccando sul link.


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