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I giovani hanno ragione a rifiutare alcuni lavori?

Aggiornato il: 22 ott 2019

I dieci lavori che non vuoi fare e fai bene a non volerli fare!





È giusto dire che la nuova generazione sia disposta a fare di tutto pur di lavorare?


La risposta è NO !


A testimoniarlo è la ricerca svolta dalla rivista specializzata Spot and Web, che ha intervistato un campione di ragazzi italiani tra i 18 e i 25 anni, mettendo in luce la classifica dei 10 lavori che i giovani non vorrebbero mai fare.

Vediamoli tutti:

  1. Lavapiatti: per il 19% è faticoso e sottopagato

  2. Badante: per il 17% è poco igienico

  3. Postino: il 14% non è disposto ad alzarsi prestissimo la mattina

  4. Cameriere: il 12% lo ritiene eccessivamente stancante e non professionale

  5. Parcheggiatore: il 10,5% non lo vede come un lavoro

  6. Operaio Edile: per l’8% è troppo pesante e pericoloso

  7. Benzinaio: per il 6,5% è noioso e senza possibilità di carriera

  8. Camionista: il 4,5% lo considera avvilente e pericoloso per se stesso e per gli altri

  9. Operaio agricolo: il 3% lo ritiene antico e troppo massacrante

  10. Addetto alle pulizie: per il 2% è un lavoro da extracomunitari ed emarginati

Tirando le somme è possibile dire che i giovani d'oggi non sono proprio propensi a “sacrificarsi” pur di lavorare.

E da qui una serie di domande nascono spontanee:


perché preferiscono attendere il lavoro dei loro sogni piuttosto che "arrangiarsi"?


Hanno ragione a farlo?


E soprattutto:


perché non vogliono fare i lavori elencati in precedenza?


A rispondere alla domanda ci sono gli altri dati, riportati sempre all'interno della succitata ricerca:

  • Il 29% degli intervistati è laureato, e considera questi lavori sminuenti per la propria persona.

  • Il 27% li vede come lavori che recano danno all'immagine.

  • Il 23% li ritiene lavori pesanti e troppo faticosi.

  • Il 16% piuttosto preferisce stare a casa e percepire la disoccupazione

  • Il 13% preferisce farsi mantenere da mamma e papà

  • Il 9% decide di rimettersi alla pensione dei nonni

Insomma, pur di restare fedeli ai propri principi e sogni, la maggior parte dei giovani italiani preferisce farsi mantenere. I laureati, prima di tutti, non sembrano essere disposti a fare un lavoro lontano dal loro percorso di studi.


Ma a che prezzo?


Quante volte i tuoi genitori ti hanno accusato di non aver ambizioni e di pensare solo al divertimento?

Quante volte ti sei sentito morire dentro, perché la proposta giusta di lavoro non arrivava?


QUANTE VOLTE TI SEI SENTITO UN FALLITO/A?


quello che campa sulle spalle di mammà e papà.”


E se ti dicessi che 350 giovani nella tua situazione hanno trovato la soluzione a questo problema?


350 tra ragazzi e ragazze, che hanno deciso di diventare economicamente autonomi, pur conservando del tempo libero da dedicare ai loro passatempi preferiti, agli affetti e agli amici.


E se ti dicessi che se clicchi sul tasto alla fine della pagina potrai scoprire:

  • Come lavorare solo per 3 ore e mezza al giorno.

  • Come avere la certezza di un pagamento fisso orario puntuale e preciso, a partire dal primo mese.

  • Come lavorare in un contesto dove al centro di tutto c’è il tuo benessere

Tu come reagiresti?


La famosa citazione “ogni lavoro ha la sua dignità” non regge più, e se è vero che nessuno può giudicare l’operato e il lavoro di un’altra persona, è vero anche che i giovani hanno il diritto di scegliere un lavoro che piace, e magari affine alle loro passioni.


Fallo anche tu!


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