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Stress lavoro correlato: combatterlo è un obbligo di legge

Aggiornato il: 26 apr 2019

Prendendo spunto dalla definizione pubblicata da Wikipedia, possiamo dire che: lo stress da lavoro correlato è una percezione di squilibrio avvertita da un lavoratore di fronte alle richieste, provenienti dall'ambiente lavorativo, che eccedono le capacità individuali. In poche parole: è il crollo psicologico che avviene o può avvenire in una persona, di fronte ad una mole di lavoro grande, e fuori dalla sua portata.


Il manifestarsi di questa particolare tipologia di stress colpisce principalmente la sfera psicologica del soggetto, che inizia a soffrire di problemi comportamentali, difficoltà sociali, insonnia, cattivo umore e tanto altro ancora. Ed ovviamente anche il fisico della persona inizia a risentirne.

Non è quindi difficile intuire l'importanza di un'attività di prevenzione mirata alla diminuzione del rischio di stress da lavoro correlato, tramite l'applicazione delle norme e degli obblighi previsti dalla legge.


Stress lavoro correlato, ecco cosa prevede la legge


L'obbligo di valutazione dei rischi psicosociali, ha radici profonde nella legislazione sia italiana che europea. Il Decreto Legislativo 81/08 costituisce una sorta di “novità”, in quanto il legislatore ha voluto mettere in risalto, all'interno dell'articolo 28, l'obbligo di valutare i rischi di stress da lavoro correlato, indicando come riferimento i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004. All'interno di tale accordo, viene sottolineato come


<< […] Considerare il problema dello stress sul lavoro può voler dire una maggiore efficienza e un deciso miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, con conseguenti benefici economici e sociali per le aziende, i lavoratori e la società nel suo insieme...[...]>>


L'accordo poi continua elencando i fattori che permettono l'individuazione dei segnali legati allo stress correlato, tramite l'analisi di:


1. organizzazione e i processi di lavoro ( carico di lavoro, conoscenza del lavoratore etc...)

2. condizioni dell'ambiente di lavoro ( rumore, esposizione a sostanze pericolose, mancato rispetto delle norme anti incendio etc...)

3. fattori soggettivi (sensazione di troppa pressione, percezione di assenza di aiuto etc...)


Il tutto applicato nell'ottica di una comunicazione crescente, che permetta di individuare dalla viva voce del lavoratore l'eventuale problema nascente. Le misure per la riduzione del rischio stabilite all'interno dell'accordo comprendono:


- una gestione e una comunicazione adeguata, finalizzata a: chiarire gli obiettivi aziendali, il ruolo del lavoratore, fornire il sostegno adeguato, di migliorare l’organizzazione, i processi, le condizioni e l’ambiente di lavoro;

- formazione dei dirigenti e dei lavoratori in materia di stress correlato, in modo da migliorane la consapevolezza favorendo la prevenzione

- l’informazione e la consultazione dei lavoratori e/o dei loro rappresentanti, in conformità alla legislazione europea e nazionale, ai contratti collettivi e alle prassi.

Lo stress lavoro-correlato è un fenomeno che può interessare qualsiasi tipologia di azienda, ed è causato da aspetti legati al contesto e al contenuto del lavoro. Questo porta a diverse tipologie di approccio e di analisi, che possono richiedere particolari attenzione ad alcuni aspetti piuttosto che ad altri. Per esempio, nel caso degli operatori call center, la maggior causa di stress è il rumore presente negli uffici.


Linee guida per l'attuazione di un'analisi sensibile e scientificamente valida erano state fornite dall'Inail, all'interno della guida "metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato". L'attuale versione, disponibile sul sito e consultabile gratuitamente fornisce strumenti ottimizzati. Grazie all'adozione della precedente metodologia da parte di diverse realtà lavorative presenti su tutto il territorio, Inail è stata in grado di migliorare i diversi criteri di valutazione offerti, in modo da supportare ulteriormente le aziende, che ormai non hanno più scuse.




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