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Un call center può fare la differenza? Si se lavori in RèSpeak

Quando si parla di disoccupazione in Italia, il più delle volte il problema viene ricondotto al mancata corrispondenza tra domanda offerta di lavoro, ma è solo la punta dell'iceberg di una situazione ben più complicata.


Se da un lato i giovani italiani preferiscono abbandonare il paese piuttosto che adattarsi, dall'altro c'è chi in Italia resta ed è disposto a fare qualsiasi tipo di lavoro pur di portare a “casa la pagnotta” e, chissà, scoprire una nuova vocazione MA, difficilmente trovano offerte di lavoro adatte a loro.


Perchè? Sono difficili da capire.


Dall'avvento di internet ad oggi, trovare annunci di lavoro chiari, che permettano di capire per quale lavoro si sta facendo domanda e quali sono i benefit offerti è diventata un'impresa a dir poco ardua.

Se esiste qualcosa di peggio di un paese senza lavoro, è un paese senza lavoro dove si cerca di sfruttare fino all'osso la disperazione delle persone: questo è purtroppo il caso dell'Italia.

Sempre più spesso, quando si naviga in siti creati appositamente per la pubblicazione di offerte di lavoro, capita d'imbattersi in inserzioni poco chiare su alcuni punti di vista o troppo espliciti su altri, dalla quale è sempre meglio stare alla larga.

Un tempo, quando Internet era ancora una novità e gli imbroglioni non erano ancora tanto abili, riconoscere annunci menzogneri non era così difficile, al contrario d'adesso.


Il web è strapieno di annunci pieni di tecnicismi e parole difficili che alimentano dubbi e diffidenza, visto che dopo aver digitato il www il rischio della truffa è sempre dietro l'angolo.

E a farne le spese sono quelle realtà lavorative che potrebbero dare sbocchi a giovani e disoccupati ma che vengono “snobbate” a causa delle numerosi voci alimentate anche da falsi annunci: come nel caso dei call center.


Sia chiaro, le voci sui call center sono vere


Società che aprono e chiudono lasciando tutti senza lavoro esistono.

Gli stipendi da fame e i ritmi di lavoro da schiavi sono reali, come lo sono anche le pratiche scorrette verso i clienti, spesso braccati fino allo sfinimento.


Esistono però delle aziende talmente interessate al benessere sul lavoro da farne la propria politica aziendale, come nel caso di RèSpeak





Call center nato proprio con l'intento di riscattare il “nome dei call center”, RèSpeak ha messo sempre i propri RèSpeaker al centro di tutto, cercando di risolvere in primis tutte quelle problematiche comuni al lavoro in se. Tra queste abbiamo il riverbero – ovvero “l'eco” che si crea in ambienti e locali rumorosi - e l'alienazione, che il dover lavorare a telefono per diverse ore può provocare.

In tutte e sette le sedi RèSpeak sono stati installati dei pannelli fonoassorbenti ( sui muri e sulle postazioni) che hanno del tutto eliminato il rumore in sala, e le postazioni “gabbia”, caratteristiche degli altri call center, e causa appunto dell'alienazione, sono state del tutto abolite a favore di ampie e comode station, che permettono ai RèSpeaker di poter comunicare tra loro e, perchè no, aiutarsi in caso di difficoltà.


Insomma, quella di RèSpeak è una “rèaltà” del tutto lontana dai racconti del terrore che si sentono in giro, e a testimoniarlo ci sono i 350 RèSpeaker in forza al momento

Abbiamo ceduto la parola ad alcuni di loro.



Rosalia Giglio


<< Cercavo un part time che mi desse la possibilità di conciliare famiglia e lavoro. >> racconta Rosalia Giglio << ero spaventata dalle voci sui call center ma qui in RèSpeak mi sono subito ricreduta. L'attenzione al benessere di noi collaboratori è molto alta, ed è un lavoro che ti permette di crescere economicamente e anche come persona. Sono qui da tre anni e posso dire di aver cambiato letteralmente carattere e modo di fare.>>





Loredana


<< 𝐴𝑣𝑒𝑣𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖𝑙 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜- ci racconta Loredana, 54 anni - 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑅𝑒̀𝑆𝑝𝑒𝑎𝑘, 3 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑓𝑎, 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑒𝑠𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑣𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀ . 𝐸𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑣𝑜𝑐𝑖 𝑠𝑢𝑖 𝑐𝑎𝑙𝑙 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑒𝑟, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑜 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀. 𝑀𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑢𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑟𝑖𝑐𝑟𝑒𝑑𝑢𝑡𝑎. 𝐿𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒, ℎ𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑖𝑢𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑙𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑒𝑣𝑜 𝑑'𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒. 𝐸' 𝑣𝑒𝑟𝑜, ℎ𝑜 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑐𝑎𝑙𝑙 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑒𝑟 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑟𝑟𝑎𝑛𝑔𝑖𝑎𝑟𝑚𝑖, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑐𝑜𝑠𝑖̀. 𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑖𝑛𝑒𝑟 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑑𝑒 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑎𝑛𝑜, 𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑡𝑎! >>






Orari di lavoro accessibili a tutti, possibilità di carriera e guadagni, riconoscimenti e benessere sul luogo di lavoro.

Le testimonianze dei nostri Rèspeaker parlano di una "rèalta" valida, che permette di crescere professionalmente e come persone.

Di una "rèalta" che ha garantito sicurezza e stabilità economica a molti dei nostri collaboratori, che lavorando in RèSpeak hanno "potuto permettersi" di creare una famiglia.

Di una "rèalta" che fa la differenza, in un paese fatto di imbroglioni, e di aziende senza etica professionale.


Di una "rèale opportunità" che potrebbe diventare la tua....


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